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A.S. VIVINSPORT

Associazione Sportiva Dilettantistica

  • Intervista


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    Gianna Fracchetti, veloce in acqua con tanta voglia di giocare
    24/11/2008 18:19



    Gianna Fracchetti  è una nuova entrata nel gruppo.

    Gianna, cosa ti ha spinto ad iscriverti alla Vivinsport?

    La scelta di iscrivermi a Vivinsport, nella squadra di pallanuoto, è legata a diversi fattori, primi tra i quali due elementi che fanno parte del mio carattere: la passione per lo sport –in particolare per il nuoto, che mi ha impegnata per molti anni a livello agonistico- e la voglia di stare con gli altri. Sulla mia scelta ha influito l’invito che mi è stato proposto, già dalla primavera dello scorso anno, quando un componente della squadra mi aveva chiesto se fossi interessata a entrare nella Vivinsport. Dal modo in cui mi è stato chiesto ho capito che avrei incontrato delle persone capaci di guardare allo sport come a un luogo di benessere, divertimento, condivisione. Questo mi ha fatto particolarmente piacere, in quanto io vedo lo sport come un modo per esprimersi, per star bene, per migliorarsi, non solo dal punto di vista atletico, ma anche per quanto riguarda la capacità di stare con gli altri e di condividere delle esperienze. Ho tardato un po’ a dire il mio “sì” alla squadra di pallanuoto, arrivando all’iscrizione solo nel settembre appena passato. Ero un po’ preoccupata rispetto agli orari degli allenamenti e alla composizione prevalentemente maschile della squadra, ma… provando s’impara, e proprio provando ho capito che nessuno di questi due aspetti era realmente un problema o un ostacolo.

     

    Allenarsi con tanti ragazzi in uno sport molto particolare come la pallanuoto ti ha creato problemi?

    Come dicevo prima, inizialmente ero un po’ preoccupata al pensiero di dovermi confrontare con atleti maschi, anche perché la pallanuoto, come dici tu, è uno sport “particolare”, in quanto richiede un deciso e consapevole contatto fisico con l’avversario che si sta marcando o da cui si è marcati. Temevo di scontrarmi con un divario troppo grande tra la mia forza fisica e quella dei compagni di squadra. Proprio questo timore iniziale si è poi trasformato, però, in uno stimolo in più per me: ti rispondo che non solo l’allenamento non mi crea problemi, ma mi stimola anche a mettermi in gioco. Ho una buona base a livello di nuoto, mentre devo migliorare molto nella tecnica della pallanuoto: in questo mi aiutano molto non solo Davide e Matteo, ma anche tutti i ragazzi che si allenano insieme a me, dai quali riesco a imparare, pian piano, come ci si muove correttamente in una partita di pallanuoto e ad acquisire gli elementi tecnici che ancora non possiedo. Quindi… né i compagni né lo sport in sé sono per me fonte di “problemi”, ma solo incentivi a migliorarmi.  

     

    Le tue aspettative e i tuoi obiettivi?

    A livello personale spero prima di tutto di poter crescere. Ogni esperienza ci offre l’occasione di metterci in discussione, e io spero di riuscire riscoprirmi nei miei lati più belli e in quelli più fragili.

     

    Mi aspetto anche di crescere, naturalmente, a livello sportivo: la sfida è quella di apprendere rapidamente per lo meno le basi essenziali della pallanuoto. Vorrei inoltre riuscire a spendere bene la mia passione per il nuoto, e riuscire a sfruttare in partita velocità e agilità per smarcarmi e per gestire le varie azioni. Sicuramente sarò sempre un po’svantaggiata rispetto ai maschi in quanto a forza, ma voglio credere di potercela fare ugualmente bene a competere con loro, puntando, appunto, sulle mie capacità natatorie e sulla capacità di capire sempre più rapidamente cosa sia meglio fare in partita (per adesso faccio ancora fatica ad avere in testa una strategia di gioco e a cogliere al volo l’opportunità di un passaggio… tutto questo lo vorrei imparare in questa stagione sportiva).

     

    A livello di squadra spero di poter portare a tutti un po’ di entusiasmo e di determinazione: perché con entusiasmo e determinazione ho vissuto gli anni di allenamento nel nuoto, e questo mi ha permesso di arrivare a vivere lo sport come una dimensione molto significativa della mia quotidianità, che mi aiuta a star bene e a volermi bene. Spero di poter dare qualcosa di me, di riuscire a instaurare buone relazioni con i miei compagni, che ringrazio fin d’ora per come mi hanno accolta nella squadra. Vorrei, naturalmente, portare un valido contributo anche in partita, ma per questo devo chiedere di avere un po’ di pazienza…

     

    Giocherai con il la calottina numero 2? Lo sai che è un onore?

    Giocherò con la calottina n° 2… non sapevo fosse un onore… ma… è un onore o un onere? J

     

     

    Secondo te dove può arrivare quest’anno la squadra considerato i tanti volti nuovi?

    E’ difficile per me dire dove potrà arrivare la squadra a livello di risultati. Non conosco ancora nel dettaglio il percorso che è stato fatto negli anni passati, e non so se ci siano degli obiettivi particolari pensati per questa nuova stagione. Di certo il torneo di Belluno a cui abbiamo partecipato da poco classificandoci al quinto posto ha dimostrato che stiamo crescendo.

     

    Per quanto mi riguarda mi limito a dire che ciascuna persona nuova può portare qualcosa che prima non c’era, sia a livello sportivo che a livello umano: qualcosa che, incontrando ciò che già c’era, potrebbe dare alla squadra un volto più ricco. Questo si potrà realizzare solo se sia chi è in squadra da molto, sia i nuovi, avranno voglia di mettersi in gioco e di accogliersi reciprocamente, con rispetto e con quel pizzico di simpatia che dovrebbe caratterizzare un’attività sportiva come la nostra.

     

     

    In bocca al lupo a chi?

    In bocca al lupo a me, per tutte le volte che mi troverò ancora a essere marcata da Roger o a parare un suo tiro, rischiando come minimo la vita, o se proprio va bene una di quelle bevute che fanno abbassare il livello dell’acqua di almeno dieci centimetri! In bocca al lupo a me, ancora, per tutti gli allenamenti in cui Lorenzo mi tirerà per la gamba spostandomi indietro di un metro (mi stupisco che la mia gamba non gli sia ancora rimasta in mano!).

     

    Scherzi a parte: davvero un grande in bocca al lupo a tutte le persone che scelgono lo sport come modo di divertirsi, di stare con gli altri, e di crescere. E un in bocca al lupo speciale alla nostra squadra che, in fondo in fondo, è la migliore!

     


    pm



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