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ImpresaPresidenziale - La Vigilia... 20/03/2010 17:27 Nel giorno che precede la tanto attesa ImpresaPresidenziale, sono qui con il Presidente Scarpitti per l’annunciata intervista IN ESCLUSIVA MONDIALE, proprio mentre con l’EuroStar 9732 siamo diretti alla stazione di Milano Centrale… D.: allora, Presidente, come si sente in queste ore che precedono la gara? R.: Beh devo ammettere che sono abbastanza teso. Sono carico emotivamente e anche fisicamente mi sembra di essermi ripreso abbastanza dalla malattia che mi ha bloccato la preparazione due settimane prima dell’evento, però pago lo scotto dell’inesperienza. Sono qua a chiedermi COME dovrò correre, se impostare un ritmo di gara che mi garantisca almeno di arrivare fino in fondo o se lasciarmi andare e farmi guidare solo dalle sensazioni e dai segnali che mi fornirà il mio corpo durante la corsa… D: Abbiamo saputo che correrà DA SOLO. In realtà avrebbe dovuto fare la corsa insieme ad un compagno di viaggio… Una lepre? E adesso? R.: Più che una lepre, si trattava di un bel cinghialone! Battute a parte, si, avrei dovuto fare la corsa con mio fratello, ma purtroppo ha avuto un contrattempo dell’ultima ora e quindi dovrò cavarmela da solo. Voglio vedere anche in questo caso l’aspetto positivo: non ci sarà nessuno a sostenermi o ad alleggerire i chilometri e il tempo che scorre, però non avrò nessuna influenza sul ritmo di gara. E avrò anche meno spinte competitive che rischiano di far consumare più benzina del consentito. D.: Abbiamo anche saputo che avrà un folto seguito di tifosi. Pare che solo da Trento siano partiti 7 pullman ma anche dal resto d’Italia si stanno muovendo in molti… R.: Certo fa piacere avere questo tipo di sostegno. Dall’altra parte, mi sento molto responsabilizzato rispetto alle aspettative dei miei numerosi supporters. Posso solo garantire che farò del mio meglio per NON DELUDERLI. D.: Vorrei fare un passo indietro rispetto all’imminente gara, perché il dovere di cronaca mi impone di indagare sulle ragioni di tutto questo. Cosa è scattato nella sua testa per convincerla a cimentarsi in una simile impresa? R.: Tutto è iniziato per gioco, come tante altre cose della mia vita. Troppi anni lontano dallo sport attivo, una pancia spropositata che a Natale sembrava contenesse il cenone necessario a sfamare non meno di 12 persone, la voglia di misurarmi con me stesso in qualcosa che non avevo mai fatto, il desiderio di avvicinarmi ai miei 40 anni (che forse compirò nel dicembre del 2012, Maya permettendo) in uno stato di forma psicofisico ottimale. Poi, da cosa nasce cosa, uno fa una proposta, l’altro lancia una sfida, e mi sono imbarcato in quella che ho voluto definire, fin da subito, ImpresaPresidenziale. Ho fatto proclami, ho “pompato” la cosa in modo che non potessi più tirarmi indietro. E infatti, così è stato. A testa bassa sono andato avanti, ho macinato circa 150 km in 2 mesi e, domani, spero di raccogliere i frutti da tanta tenacia. D.: Senza voler ricapitolare tutte le caratteristiche di questa sfida personale che l’hanno elevata a rango di Impresa, la corsa in solitaria e le previsioni meteo che promettono quasi sicuramente acqua a catinelle, potranno solo portare un’eventuale “missione compiuta” nel mondo della “leggenda”… R.: Pur riconoscendomi una naturale tendenza all’egocentrismo, che però ritengo sia di un tipo particolare, atipico, che io definirei “costruttivo”, avrei fatto volentieri a meno di altri elementi di eccezionalità. Bastavano i presupposti della sfida, inizialmente posti, a darmi una buona dose di soddisfazione. Gli 8 giorni di stop dagli allenamenti causa malattia e i 6 giorni di antibiotici, notoriamente debilitanti, me li risparmiavo volentieri. E avrei anche sperato in una domenica primaverile, come lo sono state le ultime 2. Si vede che questa storia deve proprio diventare il tormentone dei miei nipoti… Li sfiaccherò a furia di raccontargliela, in tutti gli epici dettagli! D.: Domani il parterre di campioni, che prenderanno il via in prima fila nel gruppo degli agonisti, sarà ricco di nomi noti. Lei si ispira a qualcuno in particolare? R.: Gump, Forrest Gump! Come lui, anch’io ho iniziato a correre, senza un evidente motivo, e non ho intenzione di fermarmi, almeno finché ne avrò voglia! Correre mi ha aperto nuovi orizzonti. Di più. Durante le sedute di allenamento, immerso nei miei pensieri al ritmo dei passi sull’asfalto e del cuore, ho già immaginato una sezione “running” all’interno di Vivinsport, con l’organizzazione di un programma di uscite di gruppo e di manifestazioni particolari, anzi uniche, nel panorama trentino della corsa su strada. Al termine di questa mia personalissima avventura, cercherò seguaci e farò proseliti e in breve volgere di tempo voglio avere un gruppetto di almeno 5-6 “pazzi” con i quali imbastire tutto il lavoro. Ci credo e sono sicuro che arriveremo a fare grandi cose. In questo senso credo di essere un “egocentrico costruttivo”: faccio il pioniere, mi metto sempre in prima fila per fare cose nuove, per strutturarle ed avviarle col piede giusto. Cerco di parlare a ragion veduta, forte di un’esperienza sul campo. Non mi piace “chiacchierare”, solo per linee teoriche. E mi sembra che la stima che qualcuno (più d’uno) mi accorda, dipenda anche da questo mettermi in gioco, sempre e comunque, in prima persona. D.: Grazie, Presidente, per averci concesso questa eccezionale intervista. Le auguriamo di portare a termine la sua Impresa… R.: Grazie. Domani darò il massimo. E se sarà abbastanza, potrò raccontarvi come sono riuscito a correre per 21 km e 97 metri…Alvise Brugnara - Portavoce e addetto stampa del Presidente
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